domenica 16 settembre 2007

Falqui a Piombino




mercoledì 12 settembre 2007

LA NAZIONE 12/09/2007

LA NAZIONE LIVORNO 12/09/2007

IN ARRIVO a Piombino, sul tavolo del sindaco Gianni Anselmi, un nuovo accordo di programma quadro per gli interventi di bonifica negli ambiti marino-costieri dei siti di bonifica di interesse nazionale di Piombino e Napoli Bagnoli-Coroglio. La notizia circola insistente (dovrebbe diventare ufficiale questa mattina) e la vera novità, se confermata, sarebbe di non poco conto: il lavaggio dei materiali verrebbe fatto a Bagnoli, non più a Piombino.

UN IMPIANTO che in questi mesi di discussione è stato più volte al centro del dibattito. L’impianto infatti, che nel precedente accordo serebbe dovuto sorgere a Piombino, deve separare la frazione grossolana delle terre di scavo da quella fine e effettuare un primo lavaggio di ghiaie e sabbie. Questo lavaggio è sempre stato, insieme a tante altre osservazioni, fra i punti su cui il Comitato no fanghi ha avuto da ridire.

ED È STATO anche detto che «l’intervento di pulizia ai veleni dell’Ilva di Bagnoli gli fa il solletico». A sostenerlo, con dati alla mano e documenti, era stato Alessandro Pallini, un lettore e spesso presente con i suoi scritti sul blog del Comitato no. Pallini sostiene che i dati dell’Arpac, riferiti in un promemoria al ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio, sono espliciti: “I risultati – c’è scritto nel documento - sono lontani da quelli attesi. Il livello di inquinamento residuo da Ipa resta sempre del 90 per cento”. Significa che la macchina "soil washing" (usata per il lavaggio dei materiali) non riduce l’inquinamento presente nella sabbia.


SECONDO la relazione ai veleni dell’Ilva l’intervento di pulizia gli fa il solletico: “Gli abbattimenti sono poco significativi”. Se la novità sarà confermata nelle prossime ore, c’è da dire che si tratterebbe di un cambiamento e di una modifica di enorme valore, che abbatterebbe ulteriormente le criticità dell’accordo contestate da chi non vuol far arrivare i fanghi di Bagnoli a Piombino.

UN’ALTRA modifica, anche in questo caso sostanziale, dopo quella che portò al taglio del capitoletto che faceva arrivare a Piombino materiale pericoloso. La novità potrebbe essere già annunciata oggi pomeriggio dal sindaco Gianni Anselmi, nel consiglio comunale straordinario indetto dal comune di Campiglia Marittima e aperto alla cittadinanza

di MAILA PAPI



lunedì 10 settembre 2007

FankyNOfanghy

FankyNOfanghy

12 settembre ore 21
ex Asilo ProPatria Piombino

CONCERTO VARIOUS ARTISTS
a sostegno del Comitato NOfanghi




domenica 9 settembre 2007

Il Monitoraggio della colmata di Bagnoli

La I fase di monitoraggio dei siti industriali ex-ILVA e Eternit, predisposta dalla Bagnoli SpA, prevedeva una campagna conoscitiva mediante sondaggi superficiali (fino alla profondità della falda superficiale, cioè fino a circa 5 m di profondità) con una maglia di 100 m x 100 m (con il prelievo di campioni a profondità di 0,5, 1,5, 3 e 5 m circa). Successivamente in funzione dei risultati delle analisi chimiche eseguite sui campioni prelevati con maglia 100 m x 100 m, è stata eseguita una II fase di monitoraggio con maglia 25 m x 25 m nelle aree risultate inquinate e 50 m x 50 m in quelle esenti da inquinamento.

Alla conclusione delle attività di monitoraggio è risultato evidente che la contaminazione dei suoli ex-industriali di Bagnoli fosse rappresentata, in aree spots ben individuate, dalla presenza di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA). In particolare la presenza di IPA risultava essere di particolare entità nell’Area di Colmata a mare (Figura 7B).

Ulteriori indagini effettuate da parte dell’ICCRAM, in data recente (2006), sui fondali marini antistanti la Colmata e sulle due spiagge laterali alla stessa, dimostrano la presenza di IPA al di sopra della soglia consentita (200 mg/Kg) nei sedimenti marini (DM 367/03), distribuiti lungo un asse di dispersione, perpendicolare alla linea di costa e la cui origine è, inequivocabilmente, da attribuire all’area di Colmata (Fig. 12)


da: "Indagini e risultati per il risanamento dei siti ex industriali dell’area di Bagnoli" del prof: Benedetto De Vivo del Dipartimento di Scienze della Terra Università di Napoli “Federico II”

venerdì 7 settembre 2007

QUESITO REFERENDARIO

E’ stato depositato questa mattina in Comune da un comitato di cittadini il quesito per il referendum promosso dal comitato NoFanghi; questo il testo su cui un’apposita commissione comunale dovrà dare un parere di ammissibilità entro trenta giorni:

“Sei d’accordo che nel comune di Piombino arrivino e lì siano stoccati trattati e utilizzati i materiali provenienti dalla colmata di Bagnoli e i sedimenti dei fondali antistanti i lidi di Bagnoli-Coroglio?”

martedì 4 settembre 2007

colonna A, colonna B

Il Decreto Ministeriale n. 471 del 25/10/1999 stabilisce criteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati. A tal scopo disciplina i limiti di accettabilità della contaminazione dei suoli, delle acque superficiali e delle acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d'uso dei siti.

I valori di concentrazione limite accettabili nel suolo e nel sottosuolo in relazione alla specifica destinazione d’uso del sito sono definiti nella tabella 1 composta, oltre che dall’elenco delle sostanze inquinanti, da due colonne:

nella colonna A sono indicati i valori di concentrazione limite accettabili per le sostanze presenti nel suolo e sottosuolo di siti a destinazione d’uso verde pubblico, verde privato, residenziale

nella colonna B sono indicati i valori di concentrazione limite accettabili per le sostanze presenti nel suolo e sottosuolo di siti a destinazione d’uso industriale e commerciale

Se nei luoghi normalmente destinati alla vita felice delle persone, ai giochi dei bimbi, al riposo, devono essere applicati i valori della colonna A viene spontaneo pensare che valori superiori a quelli qui stabiliti sono dannosi per la salute umana; tuttavia per siti a esclusivo uso industriale e commerciale sono ammessi valori superiori da 10 a 25 volte. Allora chi ci mandiamo a lavorare? Non i nostri figli se teniamo alla loro salute.


A

B


Siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale (mg kg-1)

Siti ad uso commerciale e industriale (mg kg-1)

Composti inorganici



Antimonio

10

30

Arsenico

20

50

Berillio

2

10

Cadmio

2

15

Cobalto

20

250

Cromo totale

150

800

Cromo VI

2

15

Mercurio

1

5

Nichel

120

500

Piombo

100

1000

Rame

120

600

Selenio

3

15

Stagno

1

350

Tallio

1

10

Vanadio

90

250

Zinco

150

1500

Aromatici policiclici



Benzo(a)antracene

0.5

10

Benzo(a)pirene

0.1

10

Benzo(b)fluorantene

0.5

10

Benzo(k,)fluorantene

0.5

10

Benzo(g, h,i,)perilene

0.1

10

Crisene

5

50

Dibenzo(a)pirene

0.1

10

Dibenzo(a,h)antracene

0.1

10

Indenopirene

0.1

5

Pirene

5

50

Sommatoria policiclici aromatici

10

100

Idrocarburi



Idrocarburi Leggeri C <12

10

250

Idrocarburi pesanti C >12

50

750


Nel.progetto di bonifica di BagnoliFutura si classificano i materiali da bonificare della colmata di Bagnoli in tre livelli:

Il livello A è assegnato ai materiali risultati non inquinati, in quanto conformi alla colonna A

Al livello B, pari a circa il 96 % dei materiali da bonificare (2.225.000 milioni di tonnellate), appartengono i suoli e i riporti con grado di contaminazione compreso tra la colonna A e B (valori superiori a quelli della colonna A)

Al livello C (105.000 milioni di tonnellate), appartengono i suoli e i riporti, che presentando concentrazioni superiori alla colona B

sabato 1 settembre 2007

ASSEMBLEA

4575 firme di cittadini contro il trasferimento dei fanghi di Bagnoli a Piombino

4575 volte grazie a chi ha firmato bloccando il blitz di agosto con il quale il sindaco voleva prendere una decisione definitiva sull’arrivo dei fanghi

Ma la partita è ancora tutta da giocare, occorre che la mobilitazione dei cittadini cresca ancora per contrastare l’ostinazione con cui si vuole a tutti i costi portare avanti un’operazione DANNOSA PER L’AMBIENTE, costosa e contraria agli interessi dei cittadini di Piombino e Bagnoli.

A ciascuno il suo. le vasche del porto di Piombino devono essere riempite con il materiale dell’escavo del nostro porto e quello della discarica della Lucchini; le vasche del porto di Napoli con il materiale di Bagnoli

Continuiamo e sviluppiamo la mobilitazione popolare chiediamo che a decidere siano i cittadini con un REFERENDUM


ASSEMBLEA PUBBLICA

GIOVEDI’ 6 SETTEMBRE ORE 21

sala circoscrizione Perticale